ANGELINO GOEBBELS

di stefano facci

Il ministro di disgrazia e impunità terroristico/mafiosa Angelino Alfano continua imperterrito a ripetere che il cosiddetto progetto per il “processo breve” (o defunto) andrà ad incidere solo sull’1% dei procedimenti in corso.

« Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità »
Joseph Goebbels – ministro della propaganda nel Terzo Reich

NO-B-DAY: CONFERENZA STAMPA ORGANIZZATORI

di stefano facci

Le facce pulite di chi sta dietro la Rete.
La parte sana di un popolo, quello italiano, affetto ormai da un’inguaribile sindrome di Stoccolma*.

*La sindrome di Stoccolma è una condizione psicologica nella quale una persona vittima di un sequestro può manifestare sentimenti positivi (in alcuni casi anche fino all’innamoramento) nei confronti del proprio rapitore.

LA MODESTIA DI Mr B.

di stefano facci

La cartolina potrebbe essere già in viaggio da qualche procura e raggiungere le sue alcove entro il Santo Natale.

Per esorcizzare il fatto che l’ombra lunga della mafia si manifesti sotto forma di avviso di garanzia, il presidente arancione ci scherza su, come sempre.

Lui “strozzerebbe” chi fa film e fiction sulla mafia, a parte quelli prodotti da Mediaset e Medusa ovviamente.

Lui vorrebbe che non se ne parlasse così tanto di mafia.

Che modesto…

IL CAPO AI TEMPI DELLA CRISI

di stefano facci
Quanti Magnozzi ci saranno oggi in Italia? E soprattutto quanti ce ne sono che sul posto di lavoro non possono portare nè l’onore nè la dignità?

Onore e dignità sono diventati beni preziosi e gemme così rare che un onesto lavoratore preferisce lasciare custodite al sicuro, nella propria casa.

Perchè nel 2009 della crisi pochi sono i Magnozzi che possono permettersi il lusso di alzare la testa come Sordi nel filmato. Pochissimi dimenticherebbero anche per un solo istante di lucida follia e rigurgito di dignità umana i propri figli, il mutuo, i debiti, le scadenze prossime, il futuro della famiglia.

Quanti siano invece i “commendatori” che bruceranno all’inferno per come si stanno comportando oggi, qui, in Italia, coi propri subordinati è un dato noto.

Lo si apprende di solito il lunedì mattina.

E si cerca di dimenticarlo il venerdì sera.

Pausa pranzo o Pausa cesso ? ? ?

di Matteo D’Agostino

Novità dal parlamento:
dopo l’abolizione della Pausa Pranzo, voci di corridoio danno per spacciata, tra le trame oscure delle manovre governative, anche la ben più famigerata quanto inefficiente Pausa Cesso!

Ignoti individui cominciano a prepararsi al futuro italiano, targato PDL.

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