PERCHE’ TI ODIANO

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di stefano facci

Deplorando fermamente la violenza devo ammettere che quanto accaduto alla più bassa carica dello Stato ieri sera mi ha lasciato alquanto turbato e sbigottito. Leggere oggi le poche parole che escono come spifferi dal reparto di chirurgia plastica in cui sarà relegato moribondo con un centinaio di uomini a proteggerlo mi fa invece incazzare come una bestia. Il premier si chiede: “Perché mi odiano?” Bah, Silvio, cosa vuoi, son ragazzi… Non saprei neanche da dove cominciare a spiegarti perché ti odiano. Fai bene a parlare al plurale perché da ciò che si respira fra la gente è finito il tempo dell’indifferenza, dell’indignazione, del fastidio o dello schifo. Ci sono milioni di italiani che ti odiano. Io non appartengo a questa schiera sconfinata, io voglio vederti sconfitto coi voti degli italiani, pertanto non ti so dare una spiegazione del perché moltissimi tuoi concittadini ti vogliano vedere morto. A mente fredda potrei cominciare a capire cosa passa per la testa di queste persone così imbestialite da provare fin nelle viscere sensazioni così animali e primordiali. Potrei partire dicendo che credo siano molti i cittadini ridotti in uno stato di indigenza o di precarietà professionale che sono stanchi, stufi, distrutti dal vederti fare il buffone in giro per il mondo, mentre tastano con mano la situazione delle loro miserrime possibilità. Penso che i giovani che vedono il proprio futuro sgretolarsi davanti ai loro occhi non possano credere che i modelli di vita che i tuoi infimi ideali propongono siano quelli di andare a mercanteggiare il proprio corpo nelle tue squallide televisioni, esibendo ormai con orgoglio un’ignoranza disarmante. È agghiacciante la società che ci hai imposto fatta di imbecilli e puttane, senza nemmeno l’ombra del significato della parola dignità, che ce la fanno, sfondano, raggiungono la fama, platee, aule parlamentari e dicasteri della Repubblica. Hai annullato il senso della meritocrazia creando un popolo inutile e sotto ricatto. Mi fermo per carità di Patria. Ma poi ci sono i crimini di cui ti sei macchiato e per i quali non vuoi andare a far valere i tuoi diritti nei tribunali di quella Repubblica che a modo tuo rappresenti. Poi c’è l’illegalità legalizzata. C’è il leccaculismo elevato a virtù teologale. C’è poi tanta altra roba che non basterebbe la notte intera. E alla fine c’è Mangano.

Chiediti invece come diavolo sei riuscito a farti amare dagli altri milioni di italiani (che fotti a loro insaputa allegramente tutti i santi giorni) senza che si siano ancora resi conto dell’ombrello che tengono infilato nel culo.

Quello che ti è successo è intollerabile.

Gli italiani non credo siano disposti a tollerarti anche come martire.