L’ENNESIMA TELEFONATA DEL CAPO DELL’AMORE. LE RIFORME PER IL POPOLO? INTERCETTAZIONI, IMMUNITA’ PER LA CASTA, AZZERAMENTO PROCESSI PER I COLLETTI BIANCHI
di stefano facci
Riforme , riforme, fortissimamente riforme.
Vorrei sapere dagli italiani, che sono da settimane bombardati da questa parola, se hanno ben chiaro cosa intenda questo governo con “riforme”.
Io un’idea me la sono fatta.
- Si deve al più presto varare la legge che elimina di fatto le intercettazioni telefoniche
- Bisogna ripristinare l’immunità parlamentare.
e per esser più sicuri…
- Bisogna far approvare un nuovo lodo salva-nano costituzionale.
e per esser più sicuri…
- Bisogna approvare la legge ammazza-processi detta “processo breve” per spazzar via con la prescrizione le cause penali che vedono il premier imputato.
- Bisogna riformare la magistratura in modo che i pubblici ministeri, al momento cani sciolti responsabili delle indagini su chi infrange la legge, in modo che siano sotto il controllo del governo e debbano perseguire solamente i reati indicati ed imposti dall’esecutivo.
Poi se avanza un po’ di tempo e di carta, si può pensare di scrivere due o tre cazzatine per far star buono il popolo bue (o asino nel caso dell’Italia), cioè qualche riformuccia che possa esser a vantaggio del resto del popolo italiano, esclusa la casta, che a quel punto più che intoccabile sarebbe in carica praticamente per mandato divino.
Modello Re Sole.
Queste sono le uniche riforme che vogliono.
Del resto non frega niente a nessuno.
A parte a 60 milioni di cittadini che in buona parte stanno là col solito ombrello infilato fra le chiappe e il sorriso sulla faccia.
W l’Italia!











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