LA MIA TERZA DOMANDA A SILVIO BERLUSCONI



di stefano facci

Come credo anche moltissimi altri cittadini italiani, sono un tipo molto curioso soprattutto per quanto riguarda la gestione della cosa pubblica. Pertanto credo sia un dovere che i nostri rappresentanti eletti fughino ogni dubbio o cosa poco chiara che possa adombrare il loro operato o il loro passato. Qualsiasi cosa possa macchiare la loro reputazione. Beninteso per macchiarla, bisogna prima averla una reputazione.

Ho deciso quindi di fare tutte quelle domande che mai nessuno dei preposti giornalisti ha il coraggio o può permettersi di fare. Solitamente sono domande, le mie, riprese da quei pochi giornalisti che tentano di fare informazione e di dare le notizie nell’interesse della collettività, ma che per ovvi motivi non viene data loro la possibilità di fare le domande giuste al momento giusto, alla persona giusta. Cominciamo con il padrone d’Italia.

TERZA DOMANDA

Dopo che è stato provato che lei ha rubato la più grande casa editrice italiana, la Mondadori, che ne dice di restituirla al legittimo proprietario?

CONFALONIERI CONFESSA: SENZA POLITICA NOI E BERLUSCONI SAREMMO IN GALERA PER MAFIA


di stefano facci

Nel 2000, nel corso di un intervista con Curzio Maltese, il fido Fedele Confalonieri confessava dove starebbero Berlusconi e i suoi sodali se il cavaliere non “fosse sceso in campo”.

Riporto uno stralcio dell’articolo di Repubblica:

“La verità è che se Berlusconi non fosse entrato in politica, se non avesse fondato Forza Italia, noi oggi saremmo sotto un ponte o in galera con l’accusa di mafia. Col cavolo che portavamo a casa il proscioglimento nel lodo Mondadori.”