Uomo Vivi

di Matteo D’Agostino

Non scappare, uomo, ritorna.

Ritorna ad agire, ad emozionarti, a commuoverti.

Fai risuonare forte la potenza della tua sensibilità, la precarietà dell’insicurezza che ti costituisce.
Non scordare la tua origine.
Ricorda le ore passate di sofferenza.
Quelle debolezze sono ciò che fa di te un uomo.
La sicurezza che crescendo ti ha reso più forte ti ha anche ucciso pian piano.
Ti raccontavano che stavi diventando da ragazzo ad uomo ed invece stavi solo passando da uomo ad automa insensibile.
Da pensatore a manipolato.
Da ragionatore a calcolato.
Da unico ed irripetibile a prevedibile e mimetizzato tra la folla.
E pure tu desideri ancora una volta spiccare il volo e vivere.
Ti accorgi che, nonostante tutto, qualcosa di quel ragazzino così vero e vivo, sopravvive dentro te.
Seppure a stento.
Seppure schiacciato da tante ideologie, da tante bugie, da tanti falsi piaceri costruiti.
Ma allora smetti finalmente di temere la tua paura.
Lasciala sfogare la paura.
Percepiscila con tutte le tue forze, riconoscila nelle tue membra e poi, con un semplice scatto di vita, getta all’aria le proposte di sicurezza che ti circondano e salva per sempre la tua paura, amala!
Perchè tu stesso sei quella paura e quindi non è giusto abbandonarla.
Vivi con essa ed accettala.
E riprendi il volo verso emozioni sempre nuove.
Verso lidi di vita vissuta.

Non morirò.
Se per caso dovessi morire, cercate di avvertirmi.
Se non riuscissi a comprendervi
ammazzatemi pure!