CORRUZIONE, EVASIONE, PROSTITUZIONE. E NESSUNO PAGA MAI. MA CHE SIAMO IL PAESE DEI BALOCCHI???
di stefano facci
Il mega-bubbone sta per scoppiare. I dati sull’incremento dei reati di corruzione in Italia (+229% dallo scorso anno) sono impressionanti. Il costo annuo per le tasche degli italiani solo per questo genere di reato è pari (stimato) a 60 miliardi di euro, circa venti volte quello che aggravava le finanze dei cittadini nel ’92, quando partì Mani Pulite. Dopo le dimissioni di Bertolaso (respinte) arrivano anche quelle del sottosegretario all’economia Nicola Cosentino (respinte, ma irrevocabili…), sul quale pende una richiesta (giudicata legittima dalla Cassazione) di arresto per concorso esterno in associazione camorristica (richiesta respinta dalla casta). Robetta insomma. Oltre agli “schei”, sul piatto della bilancia si inseriscono prestazioni sessuali di zoccole consenzienti per allietare le notti e per accomodare decisioni importanti (nell’assegnazione di succulenti appalti) di elegantissimi uomini di merda. La situazione è palesemente più purulenta e imputridita di 18 anni fa, quando venne arrestato in flagranza di incasso illecito il “mariuolo” Chiesa. Il criminale Craxi è innalzato a padre della patria. I magistrati che, terribilmente decurtati dei mezzi per svolgere le indagini, continuano a fare nient’altro che il loro dovere, vengono accusati di voler sovvertire la sovranità popolare. Il presidente nano del consiglio in pochi giorni è riuscito ad inanellare una serie di fetecchie che nemmeno un vecchio rincoglionito riuscirebbe a concepire. Nell’ordine: – I PM devono vergognarsi. – Vogliono attentare alla mia vita, vogliono farmi fuori. – Gianni Letta dovrebbe essere il prossimo presidente della repubblica (se parliamo di quella delle banane questa trova anche un senso) e io dovrei diventare senatore a vita. – Inaspriremo le pene per i reati di corruzione. Cosa cosa cosa?????? Ma se ci sono sentenze scritte che lo decretano complice del reato di corruzione!! Che fa, si rema contro da solo?? Ah no, dai, che scemo, sta confessando finalmente! Forza, teniamo duro che domani forse si costituisce… Come no…
Lunedì sera, a Otto e Mezzo, c’era ospite in collegamento Piercamillo Davigo, PM del pool di Milano ai tempi di Mani Pulite. In studio c’era quel coraggiosissimo giornalista-filosofo-pompiere-che-guai-a-parlar-male-di-chi-ci-governa Massimo Franco del Corriere della Sega. Lo strano giornalista chiede al magistrato se ci sarà mai una soluzione al conflitto tra politica e magistratura. Davigo, mente raffinatissima, lo fulmina: “Certo – risponde – basta smettere di rubare.” E alla fine lo stronca: “Nella storia si è sempre cercato di raggiungere la libertà per poter parlar male dei potenti. Per parlarne bene c’erano già i cortigiani.”
Chissà come ha dormito quella sera Franco. O Massimo. Boh, tanto ce ne sono centinaia, e son tutti uguali.











Pannello di amministrazione