Buona Vita (Esperimenti di)
Buona Vita
a tutti
dell’amico Patric Longhi
Stavo leggendo una frase di Henrik Ibsen che così recita:
“Un migliaio di parole non lasciano un’impressione tanto profonda
quanto una sola azione”.
Mi sono subito sentito profondamente d’accordo e siccome sono
convinto che anche voi lo siete vorrei coinvolgervi tutti.
Nulla di impegnativo, state tranquilli.
Vi propongo quella che dovrebbe essere una semplice buona
abitudine ma che ormai si sta andando a perdere:
Salutare tutte le persone che incroceremo per strada, sul posto
del lavoro, in autobus, al ristorante, a scuola, in palestra,
dovunque voi vi troviate. E se con le persone che conoscete
vi risulterà facile e quasi naturale, vi renderete conto
che con gli sconosciuti non viene più tanto naturale.
Provate a farlo anche con chi tiene la testa bassa e godetevi
le reazioni.
Per renderlo semplice basta un bel BUONGIORNO o un semplicissimo
CIAO, ma provate anche a dire tipo…..
BUONA VITA
.
Che sensazione vi da? Sperimentatevi, inventate saluti nuovi o
poco consueti, e magari scrivetemeli.
Dai che sono curioso di sapere.
Provate a farlo per un paio di giorni almeno, e poi, a mio parere,
non vi stancherete più di farlo
Buona Vita a tutti
Patri
Un sorriso sincero è vita e da riposo alla stanchezza
6 Comments to “Buona Vita (Esperimenti di)”
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Pannello di amministrazione
By Matteo DAgostino, 07/01/2010 @ 9:54 pm
Io confermo quanto già detto a voce.
Queste cose succedono da sole quando sei pronto a farle, quando è il momento.
Forzarle non mi sembra possa rappresentare un AGIRE autentico.
Se tu senti di salutare in un certo momento, giustissimo farlo.
Di abbracciare?
uguale.
Se viene da te, da ciò che sei, è una cosa meravigliosa.
Altrimenti molto meglio lavorare su noi stessi ed accettare di agire come sentiamo di essere
modificandoci pian piano…
Voi che dite?
By Patric Longhi - Buona vita, 07/02/2010 @ 1:55 am
Concordo parzialmente con quanto hai detto. Nella vita a mio parere è bello e divertente anche sperimentarsi. E’ chiaro che poi le cose spontanee sono le più belle ed autentiche ma tanti non provano nemmeno e nemmeno gli passa per l’anticamera del cervello di agire in maniera diversa dall’usuale.
Per quanto mi riguarda l’augurare il Buona Vita al lavoro o in giro lascia molte persone piacevolmente sorprese. Glielo leggi negli occhi. Ad altri sicuramente non piace o lascia indifferenti
ma quando vedi che le persone iniziano a salutarti come saluti tu qualcosa hai smosso per quanto poco.
Quando la gente mi vede e mi abbraccia mi rende felice. E se non mi fossi sperimentato con il saluto e l’abbraccio probabilmente questi abbracci e sentire che la gente si saluta tra di loro con un Buona Vita non ci sarebbero stati.
E quindi, per quelle persone che lo fanno con me, perché non provare ad estenderlo anche ad altre persone?
Non è una forzatura, semplicemente fanno un qualcosa a cui non avevano pensato, oppure si, ma si vergognavano a farlo e vedere qualcuno che lo fa elimina una barriera e ti da il coraggio di farla.
Questo è il mio pensiero.
Un abbraccio con il cuore
Pat
By Matteo DAgostino, 07/03/2010 @ 1:06 pm
Carissimo Buona Vita…
In effetti è proprio ciò che mi veniva da pensare ieri mentre ti scrivevo.
Visto che mentre esprimo un pensiero di solito son già lì che me
lo autocritico da solo…
Cioè, pensavo, non è che uno, con la storia di fare le cose solo quando
se le sente e non provare a buttarsi, rischia di passare una vita intera
senza aver cambiato nulla?
Per questo parlavo comunque di un lavorare su se stessi.
Perchè lavorando su se stessi magari un giorno si arriva ad un livello
di amore tale, per il mondo e per gli uomini, che questi gesti
(buona vita, ciao, abbraccio) diventano davvero moti spontanei quotidiani…
Da parte mia, non lo so, ho provato in altri momenti della mia vita
esperimenti quotidiani simili a quelli di cui tu parli.
Concordo con te sul fatto che è “bello e divertente” sperimentare
però, da quel che ho visto in me, questi esperimenti non hanno cambiato
molto in me, menchemeno negli altri, se non per quei pochi attimi.
Passato il periodo, tornavo ad agire nel mio modo di essere precedente
chiedendomi se durante quegli esperimenti ero davvero rimasto me
stesso o mi ero semplicemente illuso di cambiare ed allontanato ancora
di più da me stesso.
L’amore che puoi esprimere con questi gesti è fuori discussione e quindi
la gioia che stai donando agli altri. Lo vedo benissimo quando vado da
qualche parte con Alberto
e lui saluta tutti e noti la gioosa sorpresa nei loro volti, però… ancora…
Ancora dubbi per me… strano… quando mai io dubito? quando mai
metto in discussione?
Mai…
Sempre…
Nel senso. Che tipo di gioia stai donando? Sarà che io ho di mio una
concezione abbastanza pessimistica dell’uomo, che, quale essere
fortemente incentrato sulla propria razionalità, è anche parimenti
fortemente incline alla bugia, all’azione non di impeto, ma di calcolo,
a differenza degli animali con razionalità meno evoluta.
Sarà…
ma in quella gioia che noto negli occhi delle persone ai vostri saluti
e abbracci io intravedo un fanciullesco ed egoistico bisogno di attenzione
che non li risolleva, ma li lascia nella situazione di partenza.
Coccolati e rassicurati una volta di più.
Non mi sembra imparino ad amare, semmai vedono qualcuno che dona
loro amore e si sentono appagati.
Mi ricordano un po’ quei ferventi (ferventi???) cattolici che alla domenica
sorridono e si esprimono “un segno di pace” in chiesa, per poi uscire
e tornare i soliti esseri diabolici 10 minuti dopo, solo con la coscienza
a posto.
Gli state donando amore? O state sperimentando il donare amore?
Va bene.
Ma alla fin fine loro ricevono amore o solo coccole e rassicurazioni che li fanno
ancor più ristagnare nel loro “non agire” quotidiano?
Non so…
By Gaetano, 07/04/2010 @ 1:06 pm
Salutare le persone che s`incontrano, almeno qua nella Svizzera tedesca è cosa tutta naturale. Ci stà qualcuna/o che non risponde. ma è cosa alquanto rara oppure si tratta di qualche straniero.
Se io incontro per la strada o in un qualunque altro posto e non saluto, mi sento in difficoltà.
E questo mi succede anche quando vado in Italia,che debbo farmi forza di NON salutare quelli che incontro immaginandomi quella persona cosa puo`pensare di me (per esempio:-Ma chi lo conosce?)
Nonostante tutto,mi succede di salutare e ottengo anche la risposta al saluto.
E ne rimango contento
By Matteo D'Agostino, 07/04/2010 @ 8:53 pm
Eh si Gaetano…
ci sono parecchie cosette che noi italiani potremmo imparare
da una semplice gitarella all’estero.
Apertura mentale
Ospitalità
Abitudine alla diversità degli esseri umani
Educazione
Oggi mi trovavo in un laghetto di montagna con amici.
C’erano tante persone.
Un bel sole scaldava l’ambiente.
Verdi boschi intorno.
Mi è venuta una voglia matta di fare un bel bagno.
Ma non avevo il costume.
Ci ho pensato qualche minuto…
Vecchi condizionamenti a trattenermi da un lato.
Volontà di vita autentica a richiamarmi dall’altro.
Ho deciso di restare me stesso…
di non pensare minimamente ad eventuali giudizi o battutine.
Mi sono tolto i pantaloni e sono rimasto in mutande…
Mi son fatto largo tra le persone assieme alle mie mutandine.
Fino ad entrare pian piano nel lago, buttarmi e godere
della freschezza e dolcezza dell’acqua.
Banalità quotidiane.
Che tanti magari farebbero solo trovandosi in gruppo, difficilmente in solitaria.
Ah! che bagno piacevole, che pienezza…
In quei momenti ero tanto gioioso che avrei davvero donato (ed ho donato)
un sorriso ed un Buona Vita di cuore a tutte le cose del mondo e a tutte le persone…
persino a quelle che giudicano
By Patric - Buona Vita News, 07/04/2010 @ 9:08 pm
Buona Vita Gaetano e buona vita anche a te che hai risposto a Gaetano
Ti ringrazio per aver introdotto il tema del giudizio che mi sta particolarmente a cuore e che qualche mese fa è stato oggetto della Buona Vita News che da un po’ di tempo sto inviando ad amici e amiche. Riporto il messaggio pari pari, perché penso calzi a pennello.
“Oggi vorrei affrontare un tema che mi sta particolarmente a cuore: il giudizio.
Quel giudizio che le persone tendono a dare a colui che hanno di fronte, magari
indirettamente, senza dirgli il loro pensiero in faccia.
Quante volte succede che siamo in compagnia e non appena uno esce gli altri
o noi stessi iniziamo a parlare della persona appena uscita?
Se non parte da noi stessi il “non giudizio” dovremmo abituarci all’ idea che comunque
saremmo criticati sempre, per quello che facciamo, per quello che diciamo,
o per quello che siamo (o forse sarebbe meglio dire per quello che gli altri pensano
che noi siamo). La gente parlerà male di noi, e a questo dovremmo abituarci perché
sono veramente poche le persone che ti accettano per quello che siamo veramente.
L’ unica cosa che ci rimane da fare e di vivere come crediamo, di fare ciò che ci detta il cuore.
Quante volte sentiamo di dover fare una cosa ma non la facciamo perché la testa inizia
a infonderci mille dubbi? Proviamo a seguire di più il nostro cuore a fidarci di lui.
La vita è come un’ opera di teatro che non ha prove iniziali: canta, ridi, balla, ama…
e vivi intensamente ogni momento della tua vita, prima che cali il sipario e l’ opera finisca senza applausi.
Concluderei con un detto indiano: “Prima di giudicare un uomo cammina per 3 lune nelle sue scarpe”
Buona Vita
Un sorriso sincero è vita…..perché un sorriso è alla bellezza come quello che il sale è alle vivande