Per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti

di Alberto Ballardin

Elsa Morante

“Il capo del Governo si macchiò ripetutamentedurante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto
che al giusto. Read more »

IL DISASTRO NUCLEARE DI FUKUSHIMA IN PROSPETTIVA

DI HELEN CALDICOTT
globalresearch.com

Il 18 marzo scorso si è tenuta a Montreal una conferenza della dottoressa Helen Caldicott, con il sostegno del Centre for Research non Globalization (CRG). Qui di seguito verrà riportata la conferenza stampa organizzata da Global Research, tenuta dopo la conferenza della dottoressa Aldicott.

Vorrei anzitutto presentare questo rapporto su Chernobyl, stilato dalla New York Academy of Sciences. Può essere scaricato (2). Sono stati tradotti per prima volta cinquemila articoli dal russo all’inglese. Sembra che siano già morte circa un milione di persone a causa di Chernobyl, a dispetto di quel che l’OMS (3) e la IAEA dicono(4). Questo è uno degli insabbiamenti più mostruosi nella storia della medicina. E tutti dovrebbero sapere di cosa si tratta.
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Parliamo di ecologia? si, ma…

di Alberto Ballardin

Quando si parla di ecologia è immediato e scontato considerare che il principale problema è salvare l’ambiente.

Trovo il termine in un certo senso impreciso perché credo che l’ambiente troverà il modo di sopravvivere, il problema reale è che saremo noi a non poterlo fare o a doverlo fare in un mondo dove non vorremmo più vivere.

La mente umana ci ha avvantaggiati sulle altre specie ed ha fatto in modo che riuscissimo a sopravvivere nonostante fossimo fisicamente più deboli, grazie alla mente abbiamo capito che potevamo influenzare il futuro con le azioni del presente e da qui l’uso della tecnica ha agevolato il nostro processo di evoluzione.

Ora mi chiedo, per quale ragione abbiamo oltrepassato il limite? Perchè quella stessa mente che un tempo ci ha permesso di vivere in un ambiente ostile, guardare avanti, considerare i problemi, i pericoli e agire di conseguenza; adesso ci indirizza lentamente verso la nostra stessa estinzione?

Ci sentiamo parte della natura? O in qualche modo la nostra cultura è basata sul presupposto che noi siamo la forma di vita superiore sulla terra, separati da tutte le altre e che abbiamo dominio su ogni altra specie.

Salute e buon viaggio…

La crescita esponenziale

 di Alberto Ballardin

La crescita esponenziale

salute e buona vita a tutti…..

Un Maragià indiano, per saldare un debito di riconoscenza verso un saggio suddito, gli promise di soddisfare un suo desiderio.

Il saggio chiese un certo quantitativo di grano:quello che si ottiene mettendo un chicco sulla prima casella della scacchiera, due chicchi sulla seconda, poi quattro, otto, sedici, e così via raddoppiando. Il maragià restò stupito della modestia di quella richiesta e ordinò che venisse portata una scacchiera e un sacco di grano. L’incaricato a deporre i chicchi si accorse ben presto, già nella seconda fila di caselle, che si preparavano guai e che il sacco non sarebbe bastato, anche se dalla prima fila era andata via una quantità di grano molto modesta.

per avere il totale dei chicchi, basta moltiplicare due per sè stesso sessantaquattro volte;provate e vi divertirete:con i calcolatori in commercio farete prestissimo, ma il numero uscirà presto dal visualizzatore delle cifre, perchè il valore risultante sull’ultima casella della scacchiera ha una ventina di zeri e corrisponde al raccolto mondiale di grano per duemila anni! Secondo l’aneddoto, il maragià si trovò nella condizione di non mantenere la parola data o, in alternativa, di far tagliare la testa al vecchio saggio.

Mi sembra un esempio chiaro per descrivere l’andamento di

crescita esponenziale

della civiltà industriale, infatti per molto tempo non si sono notati gli effetti che questa poteva avere sulla vita di tutti gli esseri viventi, non erano evidenti. Ora di prove ne abbiamo moltissime:questo sistema sempre più in crescita è destinato a collassare.

All’inizio della rivoluzione industriale le risorse naturali erano abbondanti, addirittura non del tutto sfruttate e andavano a soddisfare le necessità di una popolazione numericamente contenuta. Oggi la situazione si è ribaltata mettendo in risalto una realtà dove le risorse naturali scarseggiano in modo significativo,  la popolazione è abbondante e richiede quantità sempre maggiori di risorse.

Questa situazione crea: povertà, fame, denutrizione e malattia. Conflitti e problemi sociali che colpiscono tre quarti del mondo; in forte aumento è anche l’ illegalità, il crimine e la corruzzione. La perdita di foreste, di terreno, di zone di pesca e di acqua dolce è alla base di molti conflitti nazionali e regionali 

 Per come la penso io è arrivato davvero il momento di fermare questo scempio cambiando in  modo radicale lo stile di vita e abbandonando molte di quelle “comodità” che hanno fatto di noi un popolo di frustrati con grossi problemi fisici e mentali, allontanandoci a poco a poco dalla natura, privandoci per questo anche dello scambio energetico ed emozionale. Ridimensionare i “consumi” e magari cominciare a definirli “UTILIZZI”. 

vi abbraccio forte….Alberto

parola d’ordine scappare.

Upnews.it

di Alberto Ballardin

Salute e buona vita a tutti…

Da chi o da quale paura stiamo scappando? Solitudine?

E’ così forte il nostro bisogno di conformismo ?

Viviamo nell’illusione di seguire idee e interessi personali e di aver raggiunto un individualismo che ci distingue dalla massa.

E’ veramente così?

Oggi più che mai tendiamo ad eliminare le diversità :  stesso lavoro, stesso modo di vestire, stesso modo di comunicare di muoversi, stessi divertimenti, stesse idee…ognuno illuso di seguire comunque i propri desideri, ci stiamo uniformando in una realtà sociale tesa a rendere uguali i propri prodotti, così l’uomo e tutti gli esseri viventi.

Anche per i più fortunati l’occasione è unica, una vita da VIVERE ricca di emozioni, vogliamo finalmente ricordarci di essere Uomini?

Un abbraccio….Alberto

Aspetto tue notizie, ciao

di Alberto Ballardin
Salute e buona vita a tutti,
In questo istante come in altri della vita, rifletto.
Leggo informazioni e ascolto notiziari, comunico e discuto con individui di vita e d’amore, guardo documentari e foto di denuncia.
Ambiente, conflitti, politica, consumo critico, etico, economia, inquinamento, rifiuti, agricoltura, autoproduzione, sostenibilità… Progresso.
Benessere.
Desideri?
Cosa Desideriamo in realtà per gli esseri viventi, per il pianeta?
Quale Desiderio vuole realizzare ognuno di noi? 
Realizzare, perchè aspettare che venga realizzato da altri diventerebbe speranza e sperare lascia poco posto all’azione e più all’ozio e alla rassegnazione!
                                            Saluto e abbraccio tutti voi, Alberto