<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>PILLOLA ROSSA</title>
	<atom:link href="http://www.pillolarossa.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.pillolarossa.it</link>
	<description>Informazione libera, pensiero e verità (satira a volte) - La Pillola Rossa</description>
	<lastBuildDate>Tue, 31 Aug 2010 12:01:33 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.6</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Servitù volontaria</title>
		<link>http://www.pillolarossa.it/2010/07/servitu-volontaria/</link>
		<comments>http://www.pillolarossa.it/2010/07/servitu-volontaria/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 31 Jul 2010 12:47:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Facci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[disinformazione]]></category>
		<category><![CDATA[malcostume]]></category>
		<category><![CDATA[propaganda]]></category>
		<category><![CDATA[regime]]></category>
		<category><![CDATA[servilismo]]></category>
		<category><![CDATA[vita autentica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pillolarossa.it/?p=426</guid>
		<description><![CDATA[
di Giacomo Leopardi by Maurizio Viroli
Leopardi, che scrisse in un tempo in cui non esisteva in Italia alcuna forma di civile libertà, se non come nostalgia di secoli passati o aspirazione per il futuro, ci ha spiegato che il tratto principale dell&#8217;animo servile è la poca stima e il poco rispetto di sè e degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/DofAO9JHVqs&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/DofAO9JHVqs&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p>di Giacomo Leopardi by Maurizio Viroli</p>
<p>Leopardi, che scrisse in un tempo in cui non esisteva in Italia alcuna forma di civile libertà, se non come nostalgia di secoli passati o aspirazione per il futuro, ci ha spiegato che il tratto principale dell&#8217;animo servile è la poca stima e il poco rispetto di sè e degli altri. Anche se può sembrare strano, i servi non hanno amor proprio; sentono di valere poco o nulla e quindi accettano di buon grado la loro condizione.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pillolarossa.it/2010/07/servitu-volontaria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>VIVERE E MORIRE</title>
		<link>http://www.pillolarossa.it/2010/07/vivere-e-morire/</link>
		<comments>http://www.pillolarossa.it/2010/07/vivere-e-morire/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 22:02:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo DAgostino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[essere]]></category>
		<category><![CDATA[fuga dalla libertà]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[morire]]></category>
		<category><![CDATA[morte]]></category>
		<category><![CDATA[senso vita]]></category>
		<category><![CDATA[vita autentica]]></category>
		<category><![CDATA[vivere e morire]]></category>
		<category><![CDATA[vivere morire]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pillolarossa.it/?p=396</guid>
		<description><![CDATA[
di Matteo D&#8217;Agostino
VIVERE E MORIRE
E&#8217; difficoltoso comprendere perchè la libertà e le persone libere creino benessere e, nonostante questo, si tenda a rincorrere costantemente la schiavitù delle false formalità e necessità quotidiane che schiacciano pian piano l&#8217;uomo nella sua solitudine rassegnata&#8230;
La libertà implica quell&#8217;apertura mentale che porta l&#8217;uomo a sfiorare i luoghi più alti dello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/USFr5VeLQ2o&amp;hl=it_IT&amp;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/USFr5VeLQ2o&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
<p>di Matteo D&#8217;Agostino</p>
<h1>VIVERE E MORIRE</H1><br />
E&#8217; difficoltoso comprendere perchè la libertà e le persone libere creino benessere e, nonostante questo, si tenda a rincorrere costantemente la schiavitù delle false formalità e necessità quotidiane che schiacciano pian piano l&#8217;uomo nella sua solitudine rassegnata&#8230;</p>
<p>La libertà implica quell&#8217;apertura mentale che porta l&#8217;uomo a sfiorare i luoghi più alti dello spirito.<br />
Ed è proprio in quei luoghi che si giunge a mettere davvero in discussione se stessi e la propria esistenza e quindi magari anche a soffrire, ma di una sofferenza grandiosa che si identifica con l&#8217;abbandono all&#8217;essere e al destino del suo accadere.</p>
<p>Questa vita bellissima ed assurda appare per un poco, ci allieta, ci turba e poi ci abbandona come non fossimo mai stati nulla.<br />
E forse noi, le nostre individualità, siamo davvero frutto di una percezione ingannevole.<br />
Cosa distingue il me stesso dal te?<br />
E cosa distingue davvero me dal mondo che mi circonda?<br />
Cosa fa di me qualcosa di differente rispetto all&#8217;albero e alla montagna che mi sta dinnanzi?<br />
In questa storia naturale che prosegue da miliardi di anni e oltre che cos&#8217;è accaduto nel passaggio dalla non vita alla vita?<br />
E c&#8217;è davvero un qualcosa di sostanziale che separa il vivente dal non vivente?</p>
<p>Questa volontà di sentirci separati dagli altri e dal mondo circostante che ci sta davanti è&#8230; appunto&#8230; volontà.<br />
Non può pretendere di rappresentare la verità. Pensiamoci.</p>
<p>Eppure temiamo così tanto di perdere la nostra individualità vivente, che abbiamo fatto della morte una tragedia più o meno incosciente che ci turba costantemente, rendendoci fragili e timorosi, di conseguenza chiusi ed egoisti.<br />
Soffriamo di una forma di dolore distruttivo che si genera dalla nostra volontà inesausta, perchè vogliamo controllare l&#8217;essere, vogliamo dominarlo (con il terrore continuo di vedercelo scivolare dalle mani) invece che scoprirlo ed abbandonarci con atto di amore autentico ad esso.</p>
<p>Ed in questa pretesa di conservare la nostra vita ci riduciamo in uno stato tale di paura di perderla da arrivare inconsciamente a volerci scordare di noi stessi per mezzo di distrazioni, piaceri materiali, divertimento esasperato, violenze, droghe.<br />
Tutto per dimenticare la solitudine che costringe e lacera il nostro cuore.</p>
<p>Ma poi&#8230;</p>
<p>Capita a tutti di conoscere un istante di libertà<br />
il balenare di un pensiero autentico.<br />
la compagnia di una persona vera.<br />
E ci sentiamo colti da sensazioni di stupita felicità interiore.<br />
Perché?<br />
Cosa ci trattiene tutti dal non essere schiavi?<br />
Che abbiamo tutti quanti?</p>
<p>Proviamo a rimembrare un momento felice della nostra vita.<br />
Un attimo, magari anche pochi minuti in cui ci siamo sentiti liberi e abbiamo percepito una vera armonia con il tutto, un amore globale che si insinuava nelle nostre membra e ci riappacificava con l&#8217;essere.<br />
Ma dopo poco&#8230; siamo tornati all&#8217;insensibile apparente tranquillità del nostro impaurito egocentrismo quotidiano.<br />
E abbiamo perso un&#8217;altra occasione.</p>
<p>Proviamoci allora.<br />
La libertà non è una conquista che si fa da un giorno all&#8217;altro.<br />
Si può vivere una vita più o meno autentica.<br />
Più o meno aperta alla scoperta e all&#8217;amore.<br />
Ma se restiamo nella situazione egoistica di chi pensa solo ai propri scopi materiali, non la proveremo mai.<br />
Avremo sprecato un&#8217;occasione appunto.</p>
<p>Un&#8217;occasione non nostra.<br />
Perchè, come si diceva, l&#8217;essere individuale separato è una pura illusione&#8230;<br />
Non saremo noi ma sarà la VITA ad avere perso l&#8217;occasione.<br />
Sarà l&#8217;ESSERE ad averla sciupata.<br />
Quell&#8217;energia grandiosa che, dopo millenni di tensione, ha avuto modo di trovare una forma di autocoscienza nell&#8217;essere vivente e ancor più profondamente nell&#8217;uomo.<br />
L&#8217;uomo, che è comunque identico all&#8217;essere stesso, non qualcosa di separato da esso&#8230;</p>
<p>Un uomo che purtroppo rischia di fallire nel suo compito essenziale,  nel suo destino che corrisponde ad un autentico abbandono all&#8217;auto-osservazione, all&#8217;amore vero che non è altro che amore dell&#8217;essere per se stesso&#8230;<br />
E preferisce invece distrarsi nelle proprie false esigenze quotidiane.<br />
Distruggendo il senso del suo essere comparso nel mondo..<br />
E vivendo una vita &#8220;non degna di essere vissuta&#8221;.</p>
<p>Riappropriamoci di noi stessi.<br />
Riscopriamo il senso di noi stessi nella natura e nell&#8217;altro.</p>
<p>Tiriamo fuori il coraggio di vivere una vita di ricerca, di libero pensiero, di creativa<br />
pienezza di spirito.<br />
Costi quel che costi.<br />
L&#8217;occasione è unica. </p>
<p>Per non rassegnarci ad una &#8220;non vita&#8221; di comodo e socialmente apprezzato conformismo, educazione sociale, distrazione, piacere, frustrazione, disperazione, morte.</p>
<p>Viviamo il nostro essere senza volerlo acciuffare&#8230;</p>
<p>Respiriamo&#8230;</p>
<p>&#8212;&#8212;-<br />
Matteo (<strong>vivere e morire</strong>)<br />
Non morirò<br />
se per caso dovessi morire cercate di avvertirmi<br />
se non dovessi comprendervi<br />
ammazzatemi pure</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pillolarossa.it/2010/07/vivere-e-morire/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Easy Download &#8211; come rispondere</title>
		<link>http://www.pillolarossa.it/2010/07/easy-download-come-rispondere/</link>
		<comments>http://www.pillolarossa.it/2010/07/easy-download-come-rispondere/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 11:40:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo DAgostino</dc:creator>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pillolarossa.it/?p=463</guid>
		<description><![CDATA[Segnalazione &#8211; ne ho inviata una subito qui:
http://www.classaction.it/index.php?option=com_content&#038;view=article&#038;id=122%3Aform-segnalazione&#038;catid=51%3Aclassaction
Mia risposta via mail:
Gestori di Easy Download,
come già segnalato nella mia lettera raccomandata AR da voi ricevuta
(ma forse non letta adeguatamente prima di scrivermi questa vostra ulteriore
ed inutile email), avvalendomi di quanto stabilito dagli articoli 64 e 65 del
Codice del consumo, ricordo che il termine legale di dieci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Segnalazione &#8211; ne ho inviata una subito qui:<br />
http://www.classaction.it/index.php?option=com_content&#038;view=article&#038;id=122%3Aform-segnalazione&#038;catid=51%3Aclassaction</p>
<p>Mia risposta via mail:</p>
<p>Gestori di Easy Download,</p>
<p>come già segnalato nella mia lettera raccomandata AR da voi ricevuta<br />
(ma forse non letta adeguatamente prima di scrivermi questa vostra ulteriore<br />
ed inutile email), avvalendomi di quanto stabilito dagli articoli 64 e 65 del<br />
Codice del consumo, ricordo che il termine legale di dieci giorni (per recedere<br />
da un contratto commerciale) si riferisce alla situazione in cui<br />
il professionista /azienda che vende il servizio abbia adempiuto<br />
agli obblighi di legge, ma questo onere non è stato assolutamente da voi<br />
rispettato, in quanto non sono stato adeguatamente informato di alcun<br />
pagamento/contratto commerciale durante la presunta registrazione al<br />
servizio.</p>
<p>Ribadisco quindi che, in termini legali, non ho mai stipulato alcun contratto<br />
con easy download e, in ogni caso, RICONFERMO LA RESCISSIONE DAL<br />
CONTRATTO commerciale che voi avreste aperto a mio nome illegalmente e<br />
a mia insaputa.</p>
<p>Vi anticipo inoltre che inoltrerò una segnalazione alla Polizia Postale<br />
e all&#8217;Antitrust italiana (come s enon ne avessero già ricevute abbastanza<br />
riguardo a voi&#8230;).<br />
dL&#8217;Antitrust, del resto, conscia della vostra truffa  ai danni di centinaia di utenti,<br />
ha recentemente aperto un&#8217; istruttoria nei vostri confronti (come saprete molto bene del resto&#8230;).<br />
Si tratta quindi solo di giorni&#8230;</p>
<p>Dopo questa mail, mi aspetto solamente la vostra accettazione immediata<br />
della mia richiesta e le vostre scuse che, se avete un minimo di umanità e di<br />
cuore, dovreste rivolgere pubblicamente a tutti i poveri malcapitati che<br />
avete truffato e che magari, hanno provveduto a pagarvi delle somme, nonostante<br />
non vi avessero dovuto proprio nulla.<br />
Confermo che io non sono nè mai sarò uno di questi. Terminate quindi<br />
la sceneggiata perchè, con me, non vi porterà a niente&#8230;<br />
Girano in rete ormai centinaia di segnalazioni relative a situazioni<br />
del genere da parte di Easy Download. Hanno parlato delle vostre truffe<br />
persino in un giornale nazionale come Repubblica:<br />
<a href=" http://www.repubblica.it/tecnologia/2010/07/12/news/antitrust_easy_download-5536694/"> http://www.repubblica.it/tecnologia/2010/07/12/news/antitrust_easy_download-5536694/</a></p>
<p>Come destinatari di questa mail inserisco la polizia distato e l&#8217;AGCOM.<br />
Riporto inoltre qui sotto il comunicato dell&#8217;Antitrust che parla delle vostre attività:</p>
<p>&#8220;Il sito Easy-Download.info appare tra i primi risultati dei motori di ricerca scrivendo &#8220;il nome di un determinato software accompagnato dalla parola &#8216;gratis&#8217; o &#8216;gratuito&#8217;. Selezionando il link&#8221;, si legge nella nota dell&#8217;Authority, &#8220;il consumatore veniva indirizzato non alla home page del sito, ma direttamente alla pagina dedicata alla registrazione. Una volta inseriti i propri dati, il consumatore sottoscriveva sostanzialmente a sua insaputa, un contratto biennale con la società tedesca Eurocontent Ltd per la fornitura di software al costo annuale di 96 euro da pagare anticipatamente una volta l&#8217;anno. A differenza della home page, dove le condizioni contrattuali erano riportate con chiarezza, la pagina di registrazione riportava i termini con un&#8217;evidenza grafica non sufficiente a una loro immediata percezione. In sostanza il consumatore era indotto a credere che si trattasse di un servizio gratuito. Decorso il tempo per il recesso senza dare al consumatore alcuna conferma del perfezionamento del contratto stesso, la società tedesca iniziava a sollecitare i pagamenti&#8221;.</p>
<p>Cari gestori Easy Download&#8230;</p>
<p>vediamo se la finite di scherzare.</p>
<p>Saluti<br />
&#8212;</p>
<p>Vedi anche:</p>
<p><a href="http://www.radio24.ilsole24ore.com/popup/player.php?filename=100708-un-abuso-al-giorno.mp3">http://www.radio24.ilsole24ore.com/popup/player.php?filename=100708-un-abuso-al-giorno.mp3</a></p>
<p><a href="http://www.associazionedifesaconsumatori.it/comunicati-stampa/caso-easy-download-i-consigli-dell-adico/comment-page-1/#comment-1502">http://www.associazionedifesaconsumatori.it/comunicati-stampa/caso-easy-download-i-consigli-dell-adico/comment-page-1/#comment-1502</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pillolarossa.it/2010/07/easy-download-come-rispondere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lo spaesamento sta diventando un destino mondiale</title>
		<link>http://www.pillolarossa.it/2010/07/lo-spaesamento-sta-diventando-un-destino-mondiale/</link>
		<comments>http://www.pillolarossa.it/2010/07/lo-spaesamento-sta-diventando-un-destino-mondiale/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 23:11:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo DAgostino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pillolarossa.it/?p=372</guid>
		<description><![CDATA[di Matteo D&#8217;Agostino
Quante volte mi capita di riflettere sull&#8217;indifferenza della società in
cui stiamo vivendo&#8230;
Mi chiedo che senso abbia tormentarci nelle nostre banalità quotidiane,
quando continuamente si protraggono situazioni di ingiustizia, di violenza,
di sopraffazione.
Quando al mondo, in ogni singolo istante, ci sono milioni di esseri
umani e non umani che provano sensazioni di dolore estremo, di
paura, di terrore, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Matteo D&#8217;Agostino</p>
<p>Quante volte mi capita di riflettere sull&#8217;indifferenza della società in<br />
cui stiamo vivendo&#8230;</p>
<p>Mi chiedo che senso abbia tormentarci nelle nostre banalità quotidiane,<br />
quando continuamente si protraggono situazioni di ingiustizia, di violenza,<br />
di sopraffazione.<br />
Quando al mondo, in ogni singolo istante, ci sono milioni di esseri<br />
umani e non umani che provano sensazioni di dolore estremo, di<br />
paura, di terrore, di angoscia, di fame, di sete, di rabbia impotente.</p>
<p>Che dire? Ci ho pensato spesso e mi rendo anche conto<br />
che chi ci comanda è soddisfatto della nostra indifferenza,<br />
perchè essa corrisponde alla non azione, cioè all&#8217;immobilità<br />
in cui diventiamo tutti marionette del sistema, tutti esseri simili&#8230;<br />
una massa di schiavi che si presumono liberi.</p>
<p>La nostra immobilità può sussistere solo mediante un regime di<br />
informazione deviato che ci mantiene tutti ignoranti del mondo,<br />
e di noi stessi.</p>
<p>E così diventiamo tutti uguali, non creativi, semplici robot, o bestie<br />
da riproduzione, che vivono una vita già vissuta e già prevista.</p>
<p>&#8220;L&#8217;umano imprevedibile&#8221; è temuto e represso, mediante<br />
svariati e razionali mezzi di emarginazione.<br />
La persona leggermente più autentica viene ghettizzata e<br />
chiamata insana di mente.</p>
<p>E soffre per la sua esclusione sociale.</p>
<p>Magari va da uno psicologo perchè sente l&#8217;insensatezza della propria<br />
vita (sente una richiesta di aiuto ginugergli dal cuore).<br />
E lo psicologo la aiuta ad imparare il modo più rapido per tornare ad<br />
una vita serena cioè a quella che si chiama salute mentale =<br />
vita socialmente accettabile = vita prestabilita = vita comoda = indifferenza.</p>
<p>A questo punto la sua autenticità è ormai gravemente compromessa,<br />
ma le sofferenze apparentemente si sono ridotte (torneranno&#8230;).</p>
<p>Per cui di solito questa persona torna tra i ranghi in poco tempo e<br />
riprende la sua vita da robot.<br />
Una vita di quieta rassegnazione&#8230;<br />
Una vita in cui i più si sentono liberi.<br />
&#8220;Ma come&#8221; &#8230;.rispondono irritati&#8230;. &#8220;come puoi dire che non siamo liberi oggi?&#8221;<br />
&#8220;Abbiamo raggiunto la libertà religiosa.&#8221;<br />
&#8220;Abbiamo raggiunto la libertà sessuale.&#8221;<br />
&#8220;Abbiamo raggiunto la libertà di pensiero.&#8221;<br />
&#8220;Abbiamo raggiunto la libertà di stampa e di informazione.&#8221;</p>
<p>E così via&#8230;</p>
<p>Così si crede.</p>
<p>E così io intendo&#8230;:</p>
<p>Siamo ormai liberi di fare ciò che il sistema ci consente di fare</p>
<p>Liberi di dire ciò che il sistema consente di dire</p>
<p>Liberi di scegliere tra mille opzioni (prodotti) offertici dal sistema<br />
attuale consumistico.</p>
<p>Quotidianamente svariegate &#8220;pillole di insensibilità&#8221; ci vengono<br />
somministrate, per abituarci a non vedere, a non capire, a non provare<br />
emozioni autentiche, a non percepire più il grido sempre più soffocato<br />
della parte più nascosta e più vera di noi stessi.</p>
<p>Che ci incita all&#8217;amore per il  tutto.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br />
<em>Lo spaesamento sta diventando un destino mondiale.<br />
E&#8217; allora necessario pensare questo destino in relazione alla<br />
storia dell&#8217;essere&#8230;<br />
Infatti, di fronte ad uno spaesamento che investe l&#8217;essenza<br />
dell&#8217;uomo, il futuro destino dell&#8217;uomo si mostra al pensiero<br />
che pensa la storia dell&#8217;essere nel fatto che egli trovi una via<br />
verso la verità dell&#8217;essere e si metta in cammino verso questa<br />
 scoperta.</p>
<p>M.Heidegger</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pillolarossa.it/2010/07/lo-spaesamento-sta-diventando-un-destino-mondiale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Buona Vita (Esperimenti di)</title>
		<link>http://www.pillolarossa.it/2010/07/ebuona-vita/</link>
		<comments>http://www.pillolarossa.it/2010/07/ebuona-vita/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 11:52:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filosofia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pillolarossa.it/?p=360</guid>
		<description><![CDATA[La buona vita: salutare tutte le persone che incroceremo per strada, sul posto
del lavoro, in autobus, al ristorante, a scuola, in palestra, 
dovunque voi vi troviate. 
Per renderlo semplice basta un bel BUONGIORNO o un semplicissimo
CIAO, ma provate anche a dire tipo.....BUONA VITA.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Buona Vita</h1>
<p> a tutti<br />
dell&#8217;amico Patric Longhi<br />
Stavo leggendo una frase di Henrik Ibsen che così recita:<br />
&#8220;Un migliaio di parole non lasciano un&#8217;impressione tanto profonda<br />
quanto una sola azione&#8221;.<br />
Mi sono subito sentito profondamente d&#8217;accordo e siccome sono<br />
convinto che anche voi lo siete vorrei coinvolgervi tutti.<br />
Nulla di impegnativo, state tranquilli.<br />
Vi propongo quella che dovrebbe essere una semplice buona<br />
abitudine ma che ormai si sta andando a perdere:</p>
<p>Salutare tutte le persone che incroceremo per strada, sul posto<br />
del lavoro, in autobus, al ristorante, a scuola, in palestra,<br />
dovunque voi vi troviate. E se con le persone che conoscete<br />
vi risulterà facile e quasi naturale, vi renderete conto<br />
che con gli sconosciuti non viene più tanto naturale.<br />
Provate a farlo anche con chi tiene la testa bassa e godetevi<br />
le reazioni.</p>
<p>Per renderlo semplice basta un bel BUONGIORNO o un semplicissimo<br />
CIAO, ma provate anche a dire tipo&#8230;..<br />
<h3>BUONA VITA</h3>
<p>.</p>
<p>Che sensazione vi da? Sperimentatevi, inventate saluti nuovi o<br />
poco consueti, e magari scrivetemeli.<br />
Dai che sono curioso di sapere.<br />
Provate a farlo per un paio di giorni almeno, e poi, a mio parere,<br />
non vi stancherete più di farlo</p>
<p><strong>Buona Vita </strong>a tutti<br />
Patri </p>
<p>Un sorriso sincero è vita e da riposo alla stanchezza </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pillolarossa.it/2010/07/ebuona-vita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>INTERCETTAZIONI: UNA LEGGE CRIMINALE PER I CRIMINALI</title>
		<link>http://www.pillolarossa.it/2010/06/intercettazioni-una-legge-criminale-per-i-criminali/</link>
		<comments>http://www.pillolarossa.it/2010/06/intercettazioni-una-legge-criminale-per-i-criminali/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 Jun 2010 15:42:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Facci</dc:creator>
				<category><![CDATA[CRIMINALITA']]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[disinformazione]]></category>
		<category><![CDATA[regime]]></category>
		<category><![CDATA[verità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pillolarossa.it/?p=350</guid>
		<description><![CDATA[
di stefano facci
lettera al direttore del Giornale di Vicenza in risposta a questo suo editoriale:
&#8220;Nessuna persona di buon senso può negare che in Italia ci sia una distorsione nell’utilizzo delle intercettazioni telefoniche, una frequente violazione del segreto istruttorio, un uso “politico&#8221; di determinate inchieste giudiziarie. Il Governo da mesi ha intrapreso una battaglia per mettere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/txlHUZ--hJw&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/txlHUZ--hJw&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
<p>di stefano facci</p>
<p>lettera al direttore del Giornale di Vicenza in risposta a questo suo editoriale:</p>
<p><em>&#8220;Nessuna persona di buon senso può negare che in Italia ci sia una distorsione nell’utilizzo delle intercettazioni telefoniche, una frequente violazione del segreto istruttorio, un uso “politico&#8221; di determinate inchieste giudiziarie. Il Governo da mesi ha intrapreso una battaglia per mettere mano a una legge che riformi questo stato di cose: legge che, a detta della stragrande maggioranza degli “addetti ai lavori&#8221; (magistrati, investigatori e giornalisti) non solo non risolve i problemi di equilibrio tra esigenze della giustizia, diritto all’informazione e protezione della privacy, ma ne crea di nuovi.<br />
Comunque sia, la legge varata dal Parlamento può essere sbagliata o meno ma fa riflettere il fatto che la priorità dell’azione di governo sia fissata su questo argomento. Con una foga, una fretta e una passione che andrebbero invece destinate a ben altri obbiettivi. Perché è vero, come sostiene Silvio Berlusconi, che la maggioranza degli italiani &#8211; sondaggi alla mano &#8211; è favorevole a imbavagliare l’informazione; ma è altrettanto vero che il premier non ha evidentemente ordinato un sondaggio per scoprire se gli italiani vorrebbero vedere realizzata con più urgenza questa riforma o, ad esempio, quella fiscale. Se considerano una priorità impedire ai giornalisti di rendere pubbliche le telefonate della cricca che rideva dopo il terremoto de L’Aquila pregustando gli affari della ricostruzione, o sono prioritarie la definizione dei costi standard per realizzare il federalismo, la riforma della giustizia che consenta l’emissione di sentenze definitive entro uno o due anni come accade nel mondo civile anziché in 10-12 anni come avviene in Italia, la riforma elettorale che consenta ai cittadini di scegliere i propri candidati e non quelli imposti dai vertici dei partiti.<br />
L’elenco delle urgenze è lungo, inutile infierire: ed è difficile dubitare del fatto che la “questione intercettazioni&#8221; uscirebbe sconfitta da qualunque ballottaggio per decidere le priorità.<br />
Un buon padre di famiglia, soprattutto in un momento di ristrettezze, è costretto a privilegiare le urgenze: prima il pane, poi &#8211; se ci sarà la possibilità &#8211; le brioches. Il Governo invece in questo caso ha abbandonato l’annunciata applicazione dei criteri del “buon padre di famiglia&#8221; nell’amministrazione. E si è messo a sfornare brioches, bruciacchiate e a caro prezzo. Ne valeva la pena?&#8221;</em></p>
<p>Caro direttore,<br />
ho sempre apprezzato e condiviso i toni con cui ha manifestato le sue critiche verso alcune decisioni della nostra classe politica. Tuttavia non mi è piaciuto affatto come ha iniziato l&#8217;editoriale di domenica 13 giugno e provo a spiegarle il perchè. Io, che mi ritengo persona di &#8220;buon senso&#8221;, le chiedo di indicarmi almeno 5 chiare e limpide violazioni in materia di intercettazioni telefoniche e di non rispetto del segreto istruttorio avvenute negli ultimi 16 anni nel nostro paese; periodo che per senso civico e personale passione studio assiduamente da qualche anno. Me ne bastano 5 (la prima, quella del famoso sms della Falchi al marito gliela regalo io..), ma che riguardino tutte privati cittadini il cui operato ed eventuali illegalità non vadano a mettere a repentaglio l&#8217;interesse e la sicurezza pubblici, che il &#8220;buon senso&#8221; vuole siano sempre prioritari e sovrani alla pari del popolo. Le faccio due esempi che lei sicuramente conoscerà.  Nel 2007 Strasburgo ha condannato la Francia per violazione della libertà di espressione. A Parigi due giornalisti erano stati puniti per aver scritto un libro in cui si raccontava il sistema di intercettazioni illegali messo in piedi dall’ex presidente Mitterand. Per la corte avevano sì violato il segreto istruttorio, ma vista la portata della notizia l’interesse dei cittadini a sapere era da considerare preminente. E qualcosa di analogo accadde nel 1971 negli Usa. Due giornali pubblicarono documenti coperti da segreto di Stato che dimostravano come il celebre incidente del Tonchino in seguito al quale, di fatto, comiciò la guerra del Vietnam fosse un falso. Allora la Corte Suprema disse che avevano tutto il diritto di farlo. Perché, spiegò l’ottuagenario giudice Hugo Black, “la stampa (dal punto di vista dei Padri fondatori) deve servire ai governati non ai governanti. Il potere del governo di censurare la stampa è stato abolito perché la stampa rimanesse per sempre libera di censurare il governo”. E aggiungo direttore, che non è affatto vero che la maggioranza degli italiani, sondaggi alla mano, sia favorevole a limitare le intercettazioni e a imbavagliare l&#8217;informazione. Agli italiani onesti dovrebbe convenire che si facessero molte più intercettazioni di quante non se ne facciano ora (dai 15000 ai 25000 cittadini all&#8217;anno; lo 0,03%) per scoprire i delinquenti che succhiano sangue dagli onesti e quindi recuperare il &#8220;bottino&#8221; dei ladri. A meno che non si voglia considerare la maggioranza degli italiani composta da furbastri, evasori, delinquenti o comunque individui che hanno parecchie cose poco nitide da nascondere. Ma come ho sentito raccontare da un suo esimio collega giornalista, per una palese legge dell&#8217;economia, i ladri non possono superare gli onesti perchè se arrivano al 51% vuol dire che han cominciato a derubarsi tra di loro. E questa, caro direttore, è l&#8217;unica nota di ottimismo che ancora soffia sul nostro disgraziato paese.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pillolarossa.it/2010/06/intercettazioni-una-legge-criminale-per-i-criminali/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
