Lo sciopero generale del 6 maggio 2011 e l’omicidio di massa
Sciopero generale 6 maggio 2011 e omicidio di massa.
di matteo d’agostino
Lo sciopero generale del 6 maggio c’è stato lo stesso.
Il silenzio dei media non ha impedito a studenti e lavoratori (più studenti che lavoratori direi…) di accorrere a manifestazioni in tutte le piazze di Italia.
Non intendo qui soffermarmi sui dati relativi alla partecipazione che già rimbalzano tra un sito web e l’altro.
Voglio concentrarmi invece sull’oscuramento dell’evento da parte di chi ci dovrebbe informare.
Indigna questo silenzio, perchè in una società in cui qualsiasi inezia dei big viene immediatamente diffusa e discussa pubblicamente (che si tratti delle barzellette sporche del premier oppure delle sue presunte avventure sessuali a pagamento) oscurare un evento come questo significa voler cancellare una volta di più le persone.
Il potere vuole cancellare l’individuo di cui teme l’insopprimibile autonomia.
Si può discutere sulle ragioni di uno sciopero generale, sul senso, sulle modalità, ma perchè ciò avvenga è necessario prima di tutto che i cittadini vengano informati che questo sciopero esiste.
Certo, la Cgil avrà fatto il possibile per informare i suoi iscritti, ma ricordo scioperi di una decina d’anni fa, preceduti da giornate di fuoco e da polemiche televisive, che garantivano la diffusione del dibattito nel paese.
Oggi, in quest’Italia ormai a terra, in questa BerluscAlia in cui ci siamo trasformati, le porcate stanno in primo piano e le persone sono dimenticate.
Se c’è un referendum popolare si cerca di nasconderlo, se poi non ci si riesce, allora si fa in modo di cancellarlo e se c’è una manifestazione popolare ci si guarda bene dal pubblicizzarla, salvo poi ricordarsi di essa per eventuali invii di polizziotti manganellanti.
Non ci siamo più, facciamocene una ragione. Non abbiamo più nessun valore.
L’omicidio di massa è avvenuto ed ora ci trattano come manichini senza volto.
Lavorare, produrre e consumare.
Vivere invece, e pensare, sono un lusso libertario che non ci possiamo più permettere.
1 Comment to “Lo sciopero generale del 6 maggio 2011 e l’omicidio di massa”
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Pannello di amministrazione
By MarcoFM, 05/06/2011 @ 4:22 pm
I sindacati sono i primi traditori dei lavoratori perchè non fanno altro che reprimere ogni volontà rivoluzionaria con manifestazioni che fanno sfogare il popolo.
Togliete via i sindacati e verrà fuori il popolo vero incazzato e duro.
Sono istituzioni come i sindacati che hanno represso le persone e ridotte in lavoratori consumatori repressi e sotto psicofarmaci.
Chesse frega dei giornali che sono altri servitori della classe al potere Pagati dai potenti per disinformare ma non c’è niente di strano. E’ ovvio che non parlano del popolo e lo prendono per il c. Strano invece è che non si riesce a risvegliarsi da questo incubo. Ma è il popolo che deve organizzarsi da solo e ribaltare tutto.Ma cambiano le cose, vedrai…